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Apicoltura e allevanento a nord di l'Argentina ...

alcune famiglie di piccoli produttori a San Martin, Posta Cambio Salazar e Fortin Lugones si sono raggruppate in un'associazione per ottenere una sicurezza alimentare di base. Vengono sviluppati l'allevamento e l'apicoltura facendo attenzione ad una diversità tecnicamente possibile, economicamente valida, ecologicamente duratura e socialmente giusta, con leader molto competenti e impegnati malgrado condizioni climatiche difficili

L'Argentina è un paese che si sviluppa economicamente privilegiando monocolture destinate all'esportazione - ad esempio la coltura della soia transgenica e del cotone su grandi estensioni - con mezzi considerevoli e discutibili come l'uso di pesticidi su vasta scala. Inoltre, tali colture impoveriscono notevolmente il terreno...

Nel Nord del paese - nella provincia di Formosa vicino alla frontiera con il Paraguay - a San Martin, a Posta Cambio Salazar e a Fortin Lugones vivono famiglie di piccoli agricoltori e aborigeni, i Pilagas.

Nell'80% dei casi sono in situazione irregolare: occupano terreni senza autorizzazione! Le comunità dei Pilagas gestiscono proprietà comunitarie e ciò costituisce un vero problema...

Il clima è rigido, con lunghi periodi di siccità. Il problema dell'acqua e della creazione di riserve idriche è fondamentale. Soltanto il 50% della popolazione dispone di acqua potabile in casa.

Nel 2013 sono state scavate 17 riserve idriche.

Inoltre, la politica sociale argentina prevede aiuti per le madri con sette figli. Ciò ha notevoli ripercussioni sulla vita delle donne, incoraggiate a vivere di tali aiuti con un numero di figli molto elevato.

 

Da molti anni, le famiglie di San Martin, Posta Cambio Salazar e Fortin Lugones (496) si sono raggruppate in un'associazione, EDUPOSAN, con leader competenti e molto impegnati malgrado condizioni difficili: i loro salari sono ancora insufficienti per sostentare una famiglia.

Questa associazione è contraddistinta dalle esigenze dell'Istruzione Popolare (metodologia partecipativa, delegati di comunità e referenti donne...) e partecipa alle istanze che gestiscono le politiche settoriali: è in collegamento con il Ministero della Produzione.

Attualmente, l'associazione applica due strategie:

1. Diversificare le risorse dei piccoli appezzamenti, in reazione alla monocoltura. L'apicoltura e l'allevamento si sviluppano - è da notare che queste due attività si confanno alla tradizione indiana dei Pilagas.

2. Proseguire il lavoro per una maggiore partecipazione delle donne allo sviluppo della regione con un ruolo riconosciuto.

1.1 L'apicoltura.

Nel 2012 sono stati raccolti 20 kg di miele per arnia.

Nel 2013 la quantità avrebbe potuto essere 43 kg su un totale di 340 arnie, ma prima la siccità e poi il gelo hanno danneggiato la fioritura e sono andate perdute 160 arnie.

Nel 2014 verranno costruite 100 nuove arnie, con dieci nuovi apicoltori.


La produzione del miele viene certificata e riconosciuta dal commercio equosolidale. La cooperativa esporta il miele in Germania e EDUPOSAN cerca nuovi mercati.
Costo: 13.050,40 €

1.2 L'allevamento e il foraggio

Nel 2014 è stato programmato di coltivare e raccogliere 20 ettari di sorgo e 20 di mais, lavorando con 20 produttori. La semina di entrambi è prevista a febbraio, per poi tagliarli e confezionarli a maggio.

Sono organizzati dei laboratori per migliorare la qualità del foraggio e per conoscere le esigenze nutrizionali degli animali in base alla loro età e alle stagioni.
Costo: 32.481,15 € - includendo la manutenzione delle riserve idriche e una nuova pala idraulica.

2.1 L'attenzione alla discriminazione positiva delle donne


Abbiamo visto il bell'esempio della fattoria di Dona Leña, che migliora la produzione del foraggio e la sua conservazione affinché le vacche producano latte tutto l'anno...
Costo: 775 €

 

 

 

 

Per ottenere una sicurezza alimentare più solida, come pure un controllo dei due settori in fase di sviluppo (allevamento e apicoltura), è necessario fare attenzione alla diversità della produzione, tecnicamente possibile, economicamente valida, ecologicamente duratura e socialmente giusta.

Per aiutare questo progetto dobbiamo sostenere i salari dell'ingegnere agronomo, del responsabile della produzione di miele e di un'addetta incaricata di coordinare le attività che permettono alle donne di trovare il loro posto nella famiglia e nella vita locale.
Costo: 37.500 €


Questa terra è la stessa di Papa Francesco, che ci dice: Ad imitazione di Cristo, nostro Maestro, noi cristiani siamo chiamati a guardare le miserie dei fratelli, a toccarle, a farcene carico e a operare concretamente per alleviarle. La miseria non coincide con la povertà; la miseria è la povertà senza fiducia, senza solidarietà, senza speranza... La miseria materiale è quella che comunemente viene chiamata povertà e tocca quanti vivono in una condizione non degna della persona umana: privati dei diritti fondamentali e dei beni di prima necessità quali il cibo, l’acqua, le condizioni igieniche, il lavoro, la possibilità di sviluppo e di crescita culturale. Di fronte a questa miseria la Chiesa offre il suo servizio, la sua diakonia, per andare incontro ai bisogni e guarire queste piaghe che deturpano il volto dell'umanità.